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  • Attività produttive

RICERCA E SVILUPPO NELL'AUTOMOTIVE

12 milioni, di cui 4 a carico della Regione Campania, per progetti di ricerca volti all'innovazione di processo e di prodotto, in esecuzione dell’accordo di Programma con il MISE

CAMPANIA PRIMA REGIONE A CONCLUDERE L'ITER PER LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Sono 5.486 (su 1.359.500) gli ettari della Regione Campania che beneficeranno in quanto ZES di una serie di agevolazioni e investimenti. Questo significa meno tasse per chi vuole investire, maggiori infrastrutture, più esportazioni e connessioni tra le principali aree industriali, gli interporti e i porti di Napoli, di Salerno e di Castellammare. I porti, in particolare, riceveranno grande impulso dall'attuazione della Zes, con l'esaltazione del loro ruolo di sbocco dei prodotti campani verso il Mediterraneo e il mondo intero. Questo risultato straordinario ha l'obiettivo primario e strategico di creare sviluppo e nuova occupazione.

Approvato il Piano di Sviluppo della Zona Economica Speciale (ZES)

La Giunta Regionale ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES). La Campania è la prima Regione a dotarsi del Piano di Sviluppo Strategico della Zes, che con successivo decreto del Presidente del Consiglio sarà finalmente istituita e immediatamente operative. Le aree regionali interessate sono i Porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In tali aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati indutriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola.

Le Zes saranno una formidabile occasione di sviluppo per la loro capacità di attrarre investimenti, favorire la crescita economica e la creazione di nuova occupazione.

CONTRATTO DI SVILUPPO CON HITACHI

L’attuazione di questo intervento complessivo, che sostiene la competitività dell’azienda e delle imprese dell’intera filiera, prevede un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro in Campania, con un cofinanziamento della Regione e del Ministero dello Sviluppo Economico pari a circa 15 milioni di euro, e l’assunzione, nello stabilimento di via Argine, di 190 nuovi occupati a tempo indeterminato.

INDUSTRIA 4.0

il testo di legge regionale prevede investimenti in ricerca, innovazione e sviluppo produttivo per modernizzare le procedure a livello tecnologico

VIA AI PROGRAMMI PER LE AREE DI CRISI INDUSTRIALE

Destinati 15 milioni ad investimenti produttivi per il rilancio delle zone depresse

CREDITO D'IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI

25 milioni di euro di incentivi, con investimenti pari a 1,3 miliardi nel 2017.

113 MILIONI PER LE AREE DI CRISI NON COMPLESSA

Agevolazioni pari a 113 milioni (di cui 45 cofinanziati dalla Regione) per soddisfare le richieste di 119 imprese e per 550 milioni di investimenti. Più altri 37 milioni, su 80 messi a bando, per un totale di 150 milioni di incentivi ottenuti.

20 MILIONI PER LE AREE PIP

20 milioni per la realizzazione di infrastrutture finalizzate al recupero ed al potenziamento nelle aree di piano di insediamenti produttivi.

1,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI CON I CONTRATTI DI SVILUPPO

Finanziati finora circa 50 contratti di sviluppo per 1,5 miliardi di investimenti attivati più altri 40 nuovi progetti che verranno finanziati per investimenti previsti pari a oltre 1 MLD